Santa Maria la Major d'Inca, Edificio religioso a Inca, Spagna.
Santa Maria la Major è una chiesa barocca a Inca, Maiorca, con facciata in arenaria locale. L'interno presenta dodici cappelle laterali e un'abside che custodisce la pala d'altare maggiore dorata di José Sastre, circondata da angeli scolpiti da Guillermo Galmés. Un campanile in pietra dei secoli XVI-XVII, con archi a sesto acuto, si erge separato dalla facciata principale.
Una prima chiesa parrocchiale è documentata nel 1248, quando apparteneva all'ordine templare; le testimonianze scritte iniziano con un lascito di Maria Cizaya del 1256. Un secondo edificio fu finanziato nel primo quarto del XIV secolo, come ricorda la lastra tombale di Guillem Sabadell, morto nel 1329, nella cappella del Santo Cristo. Nel 1703 al rettore Miquel Santandreu fu riferito lo stato rovinoso del tempio; la chiesa attuale fu costruita nel XVIII e XIX secolo.
La cappella battesimale accanto all'ingresso custodisce la tavola Santa Maria la Major, dipinta da Joan Daurer nel 1373, il più antico dipinto maiorchino con autore noto. Vi si conserva anche un argano di legno usato per battezzare i neonati per immersione, pratica abolita ufficialmente nel 1250.
La chiesa si trova tra la Carrer de la Sirena, la Carrer de la Campana e la Plaça d'Orient, dove ha l'indirizzo al numero 36. Il campanile è separato dalla facciata principale e serve da riferimento per chi arriva a piedi nel centro storico. La porta laterale è quella sovrastata dall'immagine della Vergine degli Angeli.
Sulla facciata est si trova una scultura di una sirena con due code che dà il nome alla via de la Sirena. Potrebbe essere un elemento della prima chiesa, e un'ipotesi la collega ai Templari, che avevano proprietà a Inca concesse da Giacomo I vicino alla chiesa.
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