Tianlongshan Grottoes, Sito archeologico buddista a Taiyuan, Cina.
Tianlongshan Grottoes è un sito archeologico buddhista a Taiyuan, Cina, dove le grotte sono state scavate in due pendii montani. Le grotte contengono oltre millecinquecento statue di pietra e rilievi distribuiti in ventuno camere separate.
Le grotte furono scavate per la prima volta tra la fine dei Wei del Nord e i Wei dell'Est, e le camere più antiche conservate, le grotte 2 e 3, mostrano figure snelle con panneggi fitti. Sotto il patrocinio dei Qi del Nord dal 550, quando l'imperatore Wenxuan Gaoyang fece costruire un tempio rupestre, la scultura divenne più arrotondata e pesante. La grotta 8, datata da un'iscrizione al 584, è la più grande opera Sui, e la maggior parte delle grotte fu scavata dai regni di Wu Zetian a quello di Xuanzong.
Le sculture Tang hanno dato il nome allo «stile di Tianlongshan»: corpi pieni, panneggi sottili aderenti alla figura e gioielli come collane e bracciali sui bodhisattva. La grotta 9, il Manshan Ge, ospita un Maitreya seduto di 7,5 m sopra un Guanyin dalle undici teste di circa 5,5 m, affiancato da Manjushri su un leone e Samantabhadra su un elefante.
Il sito è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici da Taiyuan, poiché gli autobus e i taxi circolano regolarmente in zona. È utile arrivare nelle prime ore del mattino per esplorare le grotte con una luce migliore e meno folla.
Nel 2020 una testa di Buddha in pietra offerta in un'asta in Giappone è stata identificata, confrontando le foto e analizzando la pietra, come proveniente dalla nicchia della parete nord della grotta 8, asportata intorno al 1924. Misura 44,5 cm e pesa 55,5 kg, con tracce di policromia. Un collezionista cinese l'ha acquistata e donata allo Stato; è arrivata a Pechino nel dicembre 2020, prima scultura di Tianlongshan riportata dal Giappone in quasi un secolo.
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