Kudaraō Shrine, Santuario shintoista in Giappone
Il santuario Kudaraō è a Hirakata un edificio sacro a un solo piano, con un ampio tetto di tegole grigie che si incurva lievemente alle estremità e un frontone rialzato sopra l'ingresso centrale. La facciata in legno scuro presenta pannelli di intonaco bianco sopra la porta, accanto alla quale pende uno stendardo viola. Davanti si ergono tre lanterne di pietra, e una spessa corda di paglia intrecciata con strisce di carta bianca a zigzag attraversa il cortile di ghiaia, sostenuta da un palo di bambù con un cartello bianco. L'attuale honden è una struttura a una campata in stile Kasuga-zukuri con copertura in corteccia di cipresso, trasferita qui dal Kasuga Taisha nel 1808.
Dopo la caduta di Baekje, il discendente reale Shōkō ricevette il cognome Kudara no Konikishi. Il suo pronipote Kyōfuku, governatore di Mutsu, trovò 900 ryō d'oro nel 749 e fu promosso al terzo rango inferiore; trasferì la residenza familiare da Naniwa a Kawachi. Lì costruì il tempio Kudara-ji e questo santuario, e la corte stabilì poi un mausoleo per suo figlio Nantei. Incendi ripetuti portarono al declino prima che il santuario passasse sotto il controllo del Kōfuku-ji e fosse restaurato; l'attuale honden, trasferito dal Kasuga Taisha, risale al 1808.
Il nome Kudaraō deriva da Kudara no Konikishi, il cognome concesso dalla corte al discendente reale di Baekje Shōkō (Zenkwang) dopo la caduta di Baekje. Il santuario onora gli antenati di quella discendenza; fino all'epoca Edo la divinità era Gozu Tennō, poi identificata con Susanoo. Uno stendardo viola pende accanto all'ingresso e una spessa corda di paglia intrecciata con strisce di carta bianca a zigzag attraversa il cortile di ghiaia.
Il santuario si trova in 1-68 Nakamiya Nishinocho, Hirakata, a circa dieci minuti a piedi dalla stazione Miyanosaka (linea Keihan Katano); in autobus dalla stazione Hirakata-shi, scendere a Nakamiya Byoin-mae e percorrere 100 m a ovest. Le rovine del tempio Kudara-ji adiacenti sono Sito Storico Speciale. Una corda di paglia con strisce di carta bianca attraversa il cortile di ghiaia: aggira il palo di bambù che la sostiene.
L'edificio principale fu trasferito qui dal Kasuga Taisha di Nara, con cui erano legati i successivi protettori del santuario, il Kōfuku-ji; la costruzione attuale risale al 1808 (era Bunka, anno 5) ed è a una sola campata, in stile Kasuga, con tetto in corteccia di cipresso. Fino al periodo Edo la divinità venerata era chiamata Gozu Tennō.
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