Kusanagi Shrine, Un santuario a Kusanagi.
Il Santuario Kusanagi si trova ai piedi del monte Udo, nella valle del fiume Kusanagi. Il suo edificio in legno ha un ampio tetto curvo in metallo grigio che si protende sopra l'ingresso, sostenuto da una struttura in legno scuro. Pannelli a graticcio fiancheggiano l'apertura centrale, ornata da una corda di paglia e quattro strisce di carta bianca a zigzag. Gradini in legno su base di pietra vi conducono, affiancati da due leoni di pietra su piedistalli contrassegnati da 廓 e 納; dietro i pilastri pendono stendardi con la scritta 大漁祈願.
Secondo la tradizione del santuario, l'imperatore Keikō lo fondò nel 53 d.C. (53º anno del suo regno) quando visitò la zona e consacrò Yamato Takeru il 20 del nono mese. Il santuario custodì poi la spada Kusanagi fino al suo trasferimento al santuario di Atsuta nel 686. Compare nell'elenco dei santuari dell'Engishiki del 927 e fu elevato a santuario prefettizio nel 1879.
Il nome deriva dalla leggenda del kusanagi: durante la campagna verso est Yamato Takeru falciò l'erba in fiamme con la spada Ame-no-Murakumo e accese un contrafuoco per salvarsi. La festa annuale si tiene il 20 settembre, giorno in cui la tradizione colloca la consacrazione dello spirito di Yamato Takeru da parte dell'imperatore Keikō. In quei giorni si lanciano fuochi d'artificio a razzo ryūsei — polvere nera in tubi di bambù su lunghe aste — al campo sportivo di Kusanagi, usanza dichiarata bene culturale folkloristico immateriale della prefettura nel 2003.
Il santuario si trova in 349 Kusanagi, quartiere di Shimizu, a Shizuoka, sul versante nord del monte Udo, a monte del fiume Kusanagi, su un'area di 0,7 ettari. Dalla stazione JR di Kusanagi (linea Tokaido) si prende l'autobus Shizutetsu Just Line Mihokusanagi e si scende alla fermata Kusanagi-jinja-mae. La festa annuale si tiene il 20 settembre.
Nel recinto si trova un canforo il cui tronco è cavo all'interno e conserva solo la corteccia esterna; è alto circa 6 m con 25 m di circonferenza, avrebbe oltre 1.000 anni ed è stato dichiarato monumento naturale della città di Shimizu nel 1962. Il santuario custodisce anche una lanterna sospesa e un gong a bocca di coccodrillo, donati nel 1580 da Morinobe Dayu e anch'essi beni culturali comunali.
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