Archbishop Palace, Residenza arcivescovile barocca a Hradčany, Repubblica Ceca
Il Palazzo dell'Arcivescovo sorge accanto al Castello di Praga e si distingue per i balconi in marmo e le decorazioni elaborate su tre piani con ali laterali. La facciata caratterizza l'aspetto della piazza con le sue forme geometriche e gli elementi classici.
Il sito era un gruppo di case medievali, riunite da Florian Griespek di Griespach, che vi completò un palazzo rinascimentale nel 1538 e lo vendette all'imperatore Ferdinando I nel 1562. L'imperatore lo diede all'arcivescovo Antonín Brus, che lo fece ricostruire da Bonifaz Wohlmut e Ulrico Aostalli nel 1562–1564. Una cappella fu aggiunta nel 1599, e Jean Baptiste Mathey diede al palazzo la sua forma barocca primitiva nel 1669–1679.
La sala da pranzo espone i ritratti di dodici arcivescovi di Praga, da Antonín Brus a Miloslav Vlk, tra cui Khuenburg di Petr Brandl e Kolowrat di Antonín Machek. Due sale di ricevimento sono rivestite con la serie di otto arazzi Les nouvelles Indes, che mostrano cacciatori indigeni e afroamericani nella giungla tra animali esotici.
Il palazzo funge da residenza dell'arcivescovo di Praga e si trova sulla piazza Hradčanské náměstí 16. La visita all'interno richiede un accordo preliminare con le autorità ecclesiastiche.
Le due sale di ricevimento al secondo piano sono adornate con una serie di otto arazzi intitolata Les nouvelles Indes, che mostra cacciatori indigeni e afroamericani in scene di giungla tra animali esotici. La sala da pranzo espone i ritratti di dodici arcivescovi di Praga, da Antonín Brus a Miloslav Vlk.
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