Edelštejn, Rovine di castello gotico a Zlaté Hory, Repubblica Ceca
Edelštejn è un castello slesiano in rovina sul crinale di Příčná a 695 m di quota, circa 15 km a est di Jeseník presso Zlaté Hory. La pianta misurava 120 per 65 metri ed era diviso in due parti da un fossato; restano frammenti di muri, un bastione d'angolo, una torre rotonda, terrapieni e fossati.
Edelštejn è documentato per la prima volta il 2 settembre 1281, quando era in mano ai cavalieri predoni Otta e Oldřich di Linava. Dopo la conquista del vescovo Enrico di Wrocław nell'aprile 1285 passò ai principi di Opava; bruciò nel 1445 e Bolek V lo fece ricostruire prima che Giorgio di Poděbrady lo acquisisse nel 1465. Una spedizione del vescovo di Wrocław lo prese e lo demolì il 14 luglio 1467, e non fu più riedificato.
Il nome tedesco del castello, Edelstein, significa "pietra preziosa", con riferimento alle miniere d'oro che proteggeva. Il sentiero escursionistico blu da Zlaté Hory a Rejvíz passa accanto alla rovina, e pannelli informativi sul posto illustrano la disposizione del sito.
Le rovine sono accessibili tramite sentieri escursionistici segnati che partono da Zlaté Hory e salgono attraverso la foresta circostante. Si consigliano scarpe robuste, poiché il terreno può essere irregolare e esposto alle intempérie.
La pianta del castello disegnata da Herbert Weinelt nel 1936 misura il sito 120 per 65 metri, circondato da fossati circolari. Nel 1944 un insegnante di nome Schubert e un gruppo di Zlaté Hory trovarono chiodi, punte di freccia e martelli sotto le radici di un faggio sradicato; denti di animali e frammenti di ceramica rinvenuti nel 1982 risalgono al XIII secolo.
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