Church of St. Nicolas in Cheb, Chiesa romanica a Cheb, Repubblica Ceca
La Chiesa di San Nicola e Sant'Elisabetta è una sala tardo-gotica a tre navate con quattro campate di volte a crociera, lunga 50 m, larga 30 m e alta 21 m. Della basilica romanica originaria restano le due torri, la facciata ovest con il portale e il portale della navata nord; lo stretto presbiterio protogotico termina con un'abside poligonale. I dipinti murali della fine del XV secolo sono stati restaurati dopo il 2008.
La costruzione della basilica romanica iniziò negli anni 1220; un altare laterale fu consacrato nel 1239. Dopo un incendio nel 1270 furono aggiunti un coro e una sacrestia gotici. Tra il 1456 e il 1476, Jörg di Cheb ed Eberhard Bauer la ricostruirono come chiesa a sala tardo-gotica, poi dotata di cupole barocche da Balthasar Neumann dopo l'incendio del 1742.
Dal 1996 la chiesa ospita ogni luglio e agosto l'Estate organistica di Eger (Chebské varhanní léto), diretta dall'organista Martina Kolárová, nata a Cheb, con recital d'organo solista e formazioni che uniscono l'organo a fiati, archi e canto. Nel presbiterio si trova un ciborio gotico e nel portico sud due lapidi rinascimentali.
La torre sud e la cripta sotto la chiesa sono aperte al pubblico dal 3 aprile 2016; la salita alla torre offre una vista sulla città, la cripta custodisce la camera funeraria dove fu ritrovata la bara di Sidonie Šliková. La chiesa resta la parrocchiale di Cheb. Il festival organistico Chebské varhanní léto vi si tiene ogni luglio e agosto.
La torre sud e la cripta sotto la chiesa sono aperte al pubblico dal 3 aprile 2016, grazie a un progetto europeo dal costo di quasi 10 milioni di corone. Nella cripta si trova una rara bara con i resti di Sidonie Šliková, nobildonna vissuta intorno al 1600, trasferiti lì nel 1894.
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