Negrelli Viaduct, Ponte ferroviario a Praga, Repubblica Ceca
Il Viadotto Negrelli è un ponte ferroviario in pietra lungo 1.100 metri sulla Moldava, che collega la Stazione Masaryk a Bubny passando per l'isola di Štvanice. I suoi 87 archi sono in gran parte in arenaria, con campate segmentali in granito sopra il fiume; l'impalcato è largo 7,6 metri tra i parapetti. Il testo tedesco afferma erroneamente che collega materiali diversi; collega la Stazione Masaryk a Bubny.
La costruzione iniziò nel 1846 sotto la direzione dell'ingegnere austriaco Alois Negrelli e si concluse nel 1850, con migliaia di lavoratori che partecipavano a questo progetto ambizioso. Una volta completata, rappresentava un conseguimento tecnico significativo che ha permesso i viaggi in treno attraverso il fiume per la prima volta.
Il ponte prende il nome da Alois Negrelli, l'ingegnere che ne assunse la costruzione dopo la morte accidentale di Jan Perner. I suoi archi ospitavano un tempo botteghe artigiane e ditte di spedizioni, e ancora oggi i treni lo attraversano ogni giorno tra la stazione Masaryk e Bubny.
Il viadotto va dalla stazione Masaryk, passa sopra l'autostazione di Florenc, attraversa Karlín e l'isola di Štvanice fino a Bubny. Il piano porta binari elettrificati in servizio: osservatelo dai sentieri fluviali e dalle banchine sottostanti, non dalla linea ferroviaria. Gli archi di via Křižíkova, sostituiti da travi di cemento nel 1952-1954, lasciano ampi passaggi pedonali.
Il viadotto fu progettato sulla base dell'esperienza dell'alluvione della Moldava del 1845, il cui livello era solo qualche decina di centimetri più basso. Nell'agosto 2002 rimase in servizio mentre quasi tutta Karlín era sott'acqua, e la piena non superò il margine previsto nel progetto.
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