Al-Ukhaidir Fortress, Fortezza abbaside nel Governatorato di Karbala, Iraq.
Al-Ukhaidir è una fortezza abbaside rettangolare in mattoni e pietra color beige chiaro, che si alza nel deserto circa 50 km a sud-ovest di Karbala. Le sue mura a sommità piatta, con torri arrotondate tra cui una cilindrica nell'angolo vicino, racchiudono un cortile diviso da muri interni in sezioni contigue, alcune coperte da tetti piani. File di piccole aperture ad arco e arcature cieche corrono sulla facciata superiore, con portali ad arco più grandi a livello del suolo.
La fortezza fu fondata nel 775 e servì come fortezza militare e residenza reale lungo importanti rotte commerciali durante il periodo abbasside. Ha svolto un ruolo nel controllo e nella protezione delle reti commerciali della regione per diversi secoli.
Il nome Al-Ukhaidir significa «il verde», dal terreno su cui sorge, mentre la zona vicina si chiama Al-Abyad, «il bianco», per le sabbie e il raccolto chiari. La moschea fa parte della costruzione originale, con un piccolo mihrab su ciascun lato e un santuario coperto, il che esclude una datazione anteriore alla conquista islamica dell'Iraq.
Il complesso misura circa 175 per 169 metri, mentre il corpo principale del palazzo è di circa 112 per 83 metri: serve tempo per passare dalla cinta esterna al cortile centrale. Gli scavatori rimossero le macerie dalla porta nord con carrelli su rotaia, e da lì si entra. Il suolo interno è sabbioso e irregolare; portate acqua e protezione solare.
Gertrude Bell visitò il sito nel 1909 e scrisse il primo ampio rapporto sulle rovine; il sito è entrato nella lista propositiva del patrimonio mondiale dell'UNESCO il 7 luglio 2000. Il nome potrebbe riferirsi a Isma'il ibn Yusuf al-Ukhaidhir dei Banu Ukhaidhir, che si ribellò agli Abbasidi e poi divenne governatore di Kufa con l'appoggio dei Qarmati.
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