Basílica de San Carlos Borromeo y María Auxiliadora, Basilica cattolica a Buenos Aires, Argentina
La Basílica de San Carlos Borromeo y María Auxiliadora è una chiesa salesiana del quartiere Almagro a Buenos Aires, in stile neoromanico lombardo, con una cupola ottagonale alta 45 metri sormontata da una statua di Maria Ausiliatrice di cinque metri. Il campanile raggiunge i 64 metri fino a una croce. All'interno, tre livelli sono collegati da scale ai lati dell'altare maggiore: una cripta con 16 altari, la chiesa mediana e la chiesa superiore con gallerie.
La prima pietra fu benedetta il 24 giugno 1900 da monsignor Antonio Sabatucci, delegato di papa Leone XIII, con il presidente Julio Argentino Roca e Teodelina Fernández de Alvear come padrini. L'architetto italiano Ernesto Vespignani, fratello del sacerdote salesiano José Vespignani, diresse i lavori dal 1901. I templi medio e superiore furono consacrati il 1º maggio 1910, e Pio XII elevò la chiesa a basilica minore il 12 giugno 1942.
La comunità salesiana ha plasmato questo luogo fin dall'inizio, rendendolo un centro di culto e raduni spirituali. La struttura a tre navate e l'organo creano uno spazio dove i fedeli si riuniscono ancora per pregare e ascoltare concerti.
L'ingresso principale si trova all'angolo tra l'avenida Hipólito Yrigoyen e via Quintino Bocayuva. Due scalinate ai lati dell'altare maggiore salgono dalla chiesa mediana al tempio superiore e al camarín della Vergine; sotto si trova la cripta con 16 altari. La messa è celebrata ogni giorno e c'è il servizio di confessione.
L'organo Carlo Vegezzi Bossi è del 1910, non del 1911: costruito in Italia quell'anno, fu inaugurato nel 1911 dal virtuoso Luis Ochoa, alla presenza del compositore Pietro Mascagni. È annoverato tra gli organi più insigni di Buenos Aires.
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