Córdoba arch, Arco eclettico a Córdoba, Argentina
L'arco di Córdoba è un monumento eclettico di tipo arco di trionfo, all'ingresso sud-orientale della città, su avenida Amadeo Sabattini. Due torrioni in pietra grigio chiaro, di 6 metri di diametro e 18,6 metri di altezza, sono uniti da un ampio arco a tutto sesto con l'iscrizione «CORDOBA». Ogni torrione ha quattro piani interni, strette aperture ad arco, cornici sporgenti e una piccola cupola sormontata da un'asta sottile.
Donato Latella Frías ideò il progetto nel 1930 mentre era incarcerato dopo il colpo di Stato, disegnando due volte lo stemma di Córdoba e unendoli con un arco. Divenuto intendente affidò l'opera all'architetto Fernando Cabanillas; i lavori iniziarono il 25 giugno 1942 all'ingresso sulla strada nazionale 9. Fu inaugurato il 6 luglio 1943, anniversario della fondazione della città.
L'arco riproduce i due torrioni dello stemma della città di Córdoba, disegnati due volte da Donato Latella Frías e uniti da un ponte. La sua immagine compariva sui gettoni usati per pagare il trasporto pubblico cittadino ed è citato nella canzone «Soy cordobés» di Rodrigo Bueno.
L'arco si trova all'ingresso sud-orientale della città, sull'avenida Amadeo Sabattini, proseguimento della strada nazionale 9, quindi è visibile dal traffico che arriva da quella direzione. È un monumento di bordo strada con un passaggio aperto sotto l'arco; non c'è un interno da visitare.
L'arco compare su una faccia dei gettoni (cospeles) un tempo usati per pagare i trasporti pubblici cittadini. L'architetto Guillermo Irós ne ha sottolineato la forza espressiva e il valore sociale per i cordobesi, e il cantante Rodrigo Bueno lo cita nella sua canzone «Soy cordobés».
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