Lake Ilopango, Lago vulcanico nel centro di El Salvador.
Il lago Ilopango riempie una caldera vulcanica di 8 per 11 km nel centro di El Salvador, al confine tra i dipartimenti di San Salvador, La Paz e Cuscatlán. Il suo bordo frastagliato si alza da 100 a 500 m sopra l'acqua, che raggiunge i 230 m di profondità. È il più grande lago naturale del paese.
L'eruzione Tierra Blanca Joven fece crollare la caldera tra il 410 e il 535 d.C., ma carote di ghiaccio della Groenlandia e un albero carbonizzato nelle ceneri datano l'evento al 431. Espulse 37–82 km³ di materiale, un evento di indice VEI 6 tra i maggiori degli ultimi 7.000 anni, e seppellì insediamenti maya. L'unica eruzione storica, dal 31 dicembre 1879 al 26 marzo 1880, formò il duomo di lava delle Islas Quemadas.
All'arrivo degli spagnoli, la Relación de Marroquín del 1532 registra insediamenti pipil attorno al lago: Gilopango-Tonacatepeque, Purulapa, Tepezonte e Chinuapa. I loro abitanti pescavano tra l'altro le olominas del lago.
Il lago si trova subito a est di San Salvador, al confine tra i dipartimenti di San Salvador, La Paz e Cuscatlán. L'acqua in eccesso defluisce attraverso il fiume Jiboa verso il Pacifico. A Cerros Quemados i subacquei scendono tra 27 e 30 m e trovano una spiaggia di sabbia sommersa. La base aerea internazionale di Ilopango ospita ogni anno esibizioni aeree sopra il lago.
L'unica eruzione storica della caldera, dal 31 dicembre 1879 al 26 marzo 1880, costruì un duomo di lava che raggiunse la superficie e formò le Islas Quemadas. Lo stesso episodio innalzò il livello del lago e provocò frane e crepe nei casali vicini. Oggi i subacquei raggiungono il duomo a Cerros Quemados, dove tra 27 e 30 m si trova una spiaggia di sabbia sommersa.
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