Palacio Episcopal de Bogotá, Palazzo arcivescovile a Bogotá, Colombia
Il Palazzo Episcopale si trova accanto alla Cattedrale Metropolitana sul lato orientale di Plaza Bolívar, esibendo elementi architettonici neoclassici su tutta la sua facciata. Completato nel 1958, l'edificio occupa una posizione prominente sulla Carrera 7 nel centro di Bogotá.
Sul sito sorgeva la Casa de la Aduana, edificio a due piani progettato da Domingo Esquiaqui nel 1793, con un porticato verso la Plaza Mayor. Il 25 luglio 1810 vi fu rinchiuso il viceré Antonio José Amar y Borbón; durante la Reconquista servì da ufficio a Pablo Morillo e al viceré Juan Sámano. Nel 1948 Margarita Herrera e sua figlia Inés donarono il luogo all'arcivescovo Ismael Perdomo. La prima pietra fu posta il 29 settembre 1952 sotto Laureano Gómez e il cardinale Crisanto Luque benedisse il palazzo completato il 7 marzo 1958.
L'edificio ospita gli uffici della curia primaziale da quando il cardinale Crisanto Luque lo benedisse il 7 marzo 1958. La porta principale in bronzo e granito fu scolpita dall'italiano Vico Consorti, autore anche della Porta Santa della Basilica di San Pietro a Roma. Il palazzo affianca la cattedrale sul lato est di Plaza de Bolívar, di fronte al Palacio Liévano e al Capitolio.
L'edificio si trova sulla Carrera 7 nel cuore di Bogotá, direttamente accanto alla Cattedrale Metropolitana e di fronte alla Scuola San Bartolomé. La sua posizione centrale lo rende facilmente accessibile a piedi quando si esplorano le piazze e gli edifici storici della zona.
La porta principale è stata progettata dallo scultore italiano Vico Consorti, che ha anche creato la Porta Santa della Basilica di San Pietro a Roma. Questo dettaglio collega l'edificio a uno dei siti religiosi più significativi d'Europa attraverso l'opera dello stesso artista.
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