Pearl Roundabout, piazza a Manama, in Bahrain
Pearl Roundabout era una grande piazza circolare nel centro di Manama dove convergevano più strade, circondata da edifici alti e mercati. Un monumento bianco al centro presentava sei strutture a forma di vela con un simbolo di perla al vertice.
Il monumento è stato eretto nel 1982 per rappresentare le sei nazioni del Consiglio di Cooperazione del Golfo e l'eredità della pesca delle perle del Bahrain. Nel 2011, la piazza divenne il punto focale di grandi proteste, e il governo demolì il monumento nel marzo di quell'anno.
Le sei vele di cemento del monumento, alte 36,2 metri ciascuna, rappresentavano i sei Stati membri del GCC, mentre la perla in fibra di vetro che le sovrastava, del peso di circa 100 kg, rimandava alla pesca delle perle che sostenne il Golfo prima del petrolio. Il nome della rotatoria, Dawwār al-Luʾluʾ, significa «rotatoria della perla».
La rotatoria non esiste più: il monumento della Perla è stato demolito il 18 marzo 2011 e nel 2017 il sito è stato sostituito dall'incrocio Al Farooq, una riorganizzazione del traffico. Chi cerca il monumento troverà solo infrastrutture stradali. Il mercato centrale del Bahrein e le torri Abraj Al Lulu restano punti di riferimento della zona.
Il Monumento della Perla fu progettato e realizzato dal gruppo Al-Haj Hassan Al-A'ali all'inizio del 1984, una delle tre sculture note erette allora in Bahrain, insieme al Monumento delle Vele di Hamed Al-Yamani e al Monumento di Dilmun di Rashid Al-Oraifi. Ognuna delle sue sei nervature era alta 36,2 metri, e la perla in fibra di vetro in cima pesava circa 100 kg, svuotata all'interno per alleggerirla.
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