Jewish cemetery in Roßau, Cimitero ebraico ad Alsergrund, Vienna, Austria.
Il cimitero ebraico di Roßau, detto anche cimitero ebraico di Seegasse, si trova nel cortile dell'antico ospizio ebraico per malati in Seegasse 9–11, nel 9º distretto di Vienna, Alsergrund. Copre circa 2.000 m² ed è il cimitero più antico conservato di Vienna. Le sue lapidi, tutte iscritte in ebraico, furono in gran parte interrate durante il regime nazista e poi ricollocate grazie alle mappe di Bernhard Wachstein degli anni 1910.
Il cimitero è stato il principale luogo di sepoltura ebraico di Vienna dal 1540 al 1783, quando l'imperatore Giuseppe II vietò le sepolture entro le mura della città. Le lapidi furono successivamente nascoste per proteggerle dalla distruzione.
Le lapidi riportano iscrizioni esclusivamente in ebraico, come richiede la tradizione funeraria ebraica. Il nome del cimitero seguì quello della via antistante: nel 1629 era Gassel allwo der Juden Grabstätte, dal 1778 Judengasse, e solo nel 1862 divenne Seegasse, da un laghetto per pesci citato come lago in un documento del 1415.
Il cimitero si trova nel cortile della casa di riposo in Seegasse 9–11, nel distretto di Alsergrund, e vi si accede attraverso l'edificio: la visita va quindi concordata in anticipo con l'amministrazione della struttura. Sui circa 2.000 m² del terreno di sepoltura ebraico gli uomini si coprono tradizionalmente il capo.
Nel gennaio 1941 le autorità naziste decisero di radere al suolo il cimitero e di costruirvi sopra; lavoratori forzati ebrei dovettero rimuovere parte delle lapidi e seppellirle allo Zentralfriedhof. Negli anni 1980 ne furono ritrovate 280 delle 931 originali e ricollocate secondo i rilievi di Bernhard Wachstein degli anni 1910. Dal 2008 il restauro ha riportato alla luce anche pietre sepolte all'interno stesso del cimitero di Seegasse.
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