Stadtpfarrkirche, Chiesa parrocchiale a Wels, Austria
La Stadtpfarrkirche è una basilica gotica a tre navate a Wels, la cui torre ovest e i piani inferiori conservano un nucleo romanico. La torre fu innalzata nel 1731-1732 da Johann Michael Prunner e dotata di una cupola a cipolla; il portale ovest è barocco all'esterno, mentre all'interno è ancora visibile l'antico portale romanico. La navata ha una volta a crociera costolonata su sei pilastri, in parte di origine romanica.
Documentata per la prima volta il 13 aprile 888, quando il re Arnolfo cedette in proprietà al suo cappellano Zazco la cappella di Wels; in seguito appartenne all'abbazia di Kremsmünster. Nel XIII secolo la cappella fu sostituita da una basilica romanica, e nel XIV secolo ricostruita come chiesa gotica a tre navate, conservando elementi romanici. La torre ovest fu sopraelevata e dotata della cupola a cipolla nel 1731-1732 da Johann Michael Prunner, sotto il sindaco Johann Paumgartner.
La chiesa contiene sarcofagi in marmo della famiglia nobile Polheim, portati qui dopo la chiusura del convento minorita nel 1785. Questi sepolcri riflettono il legame dell'edificio con la storia aristocratica locale.
La chiesa sorge a Wels; il cimitero medievale che la circondava fu spostato nel 1559 nell'area dell'attuale mercato, e sulle pareti esterne sono collocati epitaffi di questi cimiteri dismessi. All'interno la navata si apre con un portale ovest barocco, mentre l'antico portale romanico resta visibile.
La cripta sotto il battistero, lunga 8 metri e larga 4,6, usa un'antica lapide come lastra di copertura, con la faccia scolpita rivolta verso il basso. All'interno restano iscrizioni in ocra rossa e l'anno 1692.
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