Saint-Materne Basilica, Basilica gotica a Walcourt, Belgio.
La Basilica di Saint-Materne è una chiesa gotica di Walcourt, in Belgio, su uno sperone roccioso a una trentina di metri sopra la confluenza dell'Eau d'Heure e dell'Yves. La sua torre seicentesca, con base quadrata in pietra, pinnacoli angolari e guglia in ardesia scura sormontata da una lanterna traforata, raggiunge i 64 metri; la navata si estende verso destra e una guglia più sottile si alza dietro di essa. L'edificio è lungo 53 metri e largo 27 metri nel transetto.
Un primo edificio romanico fu consacrato nel 1026 dal vescovo di Liegi, segnando le origini più antiche della chiesa. Ripetuti incendi tra il 13° e il 16° secolo portarono a importanti lavori di ricostruzione che le diedero progressivamente il suo carattere gotico.
La Madonna in legno di tiglio, datata al radiocarbonio intorno al 957-1020, è rivestita in argento dal XII o XIII secolo e vestita secondo l'uso spagnolo dal XVI o XVII, il che le conferisce l'aspetto di una Madonna nera. Si trova sull'altare del transetto sinistro, e una processione annuale collega ancora la basilica al sito dell'antica abbazia del Jardinet.
La basilica sorge su uno sperone roccioso che domina di una trentina di metri la confluenza dell'Eau d'Heure e dell'Yves, quindi si raggiunge salendo dal paese. All'interno la navata conta cinque campate fiancheggiate da due navate laterali; il deambulatorio circonda il coro e delimita l'abside pentagonale. Il tesoro è conservato nel presbiterio, non nella chiesa.
Gli stalli del coro del primo 16° secolo hanno misericordie intagliate nella parte inferiore dei sedili ribaltabili, con scene di vita quotidiana rese con umorismo e satira. Questi piccoli rilievi sono facili da non notare a meno che non si pensi di guardare sotto i sedili.
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