Schepenhuis, Municipio gotico e museo ad Aalst, Belgio.
Lo Schepenhuis di Aalst è un edificio gotico del XV secolo sulla Grote Markt, composto dalla casa degli scabini, da un campanile e dal Gebiedshuisje sporgente. Il campanile ha una torre quadrata con quadrante nero e numeri dorati, una galleria con balaustra e un tetto appuntito scuro; a destra si erge una sottile torretta rotonda con tetto conico.
Costruito nel 1225 in arenaria di Lede, lo Schepenhuis è probabilmente la più antica casa degli scabini conservata nei Paesi Bassi. Fu incendiato nel 1380 durante una rivolta gandese guidata da Luigi di Male e in parte ricostruito, poi danneggiato da un incendio di fuochi d'artificio il 7 luglio 1879. Il campanile fu aggiunto solo nel 1460, con carillon; dopo il 1879 la facciata fu restaurata e le campane rifuse e portate da 38 a 52.
Il nome si riferisce agli schepenen, i magistrati che governavano Aalst da questa casa. Sulla fronte del campanile si trovano due statue che raffigurano i conti di Fiandra e di Aalst, con una meridiana del 1600 tra loro; sopra il motto Nec spe, nec metu (1555) stanno un guerriero e un borghese, simboli del potere e della libertà dell'antica città.
L'edificio si trova sulla Grote Markt, con la torre campanaria su un angolo e l'ala tardo-gotica rivolta verso la piazza. Una scala di 23 gradini sotto quest'ala scende alle cantine, oggi usate come sala riunioni o mostre. Il carillon suona ogni quarto d'ora.
Le cantine sotto il Gebiedshuisje si raggiungono con una scala di 23 gradini e servivano da camere di tortura, dove fu processata la banda di Jan de Lichte. Oggi sono usate come sala riunioni e mostre e per un periodo fecero parte di un escape room.
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