Sainte-Marie-Madeleine reformed church and priory, Chiesa riformata e priorato a Saint-Sulpice, Svizzera.
Sainte-Marie-Madeleine è una chiesa riformata e un priorato a Saint-Sulpice vicino al Lago di Ginevra, con parti risalenti all'11esimo e 12esimo secolo. L'edificio mostra l'architettura di due diversi periodi costruttivi dalla sua fondazione originaria alle modifiche successive.
La chiesa esisteva già alla fine dell'XI secolo, quando i fratelli Louis e Turumbert de Bex cedettero la loro parte all'abbazia di Molesme; il primo priore noto fu Hugues (1097-1113). Costruita in due fasi tra l'XI e il XII secolo, fu dapprima dedicata a San Sulpizio, poi a Santa Maria Maddalena nel XII secolo. Nel 1456 Georges de Saluces, vescovo di Losanna, ottenne il priorato da papa Callisto III.
Dopo la conquista bernese del 1536 che impose la Riforma, la chiesa passò al culto protestante e l'antico dominio conventuale fu confiscato dalla Città di Losanna. La navata, troppo grande per la piccola congregazione, fu trasformata in granaio. Gli affreschi del XVI secolo del coro furono imbiancati in epoca bernese e riportati alla luce solo durante il restauro dal 1898 al 1903.
La chiesa si trova a Saint-Sulpice vicino al Lago di Ginevra ed è protetta come patrimonio culturale svizzero di importanza nazionale. I visitatori dovrebbero notare la struttura semplice del luogo durante l'esplorazione e dedicare tempo all'osservazione dei dettagli architettonici.
La navata, troppo grande per la piccola comunità dopo la conquista bernese del 1536 che impose la Riforma, fu trasformata in granaio e demolita nel 1748. Restano il transetto romanico con tre absidi e il campanile all'incrocio. Un restauro condotto dal 1898 al 1903 dall'archeologo Albert Naef riportò alla luce affreschi del XVI secolo nel coro, imbiancati in epoca bernese.
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