Hushan Great Wall, Sezione della Grande Muraglia Ming a Dandong, Cina
La Grande Muraglia di Hushan è una fortificazione difensiva lunga circa 1200 metri che sale la montagna della Tigre fino a un'altezza di circa 146 metri. La struttura è composta da porte, torri di guardia e sezioni murarie che corrono lungo il fiume dominando lo Yalu, che forma il confine con la Corea del Nord.
I registri Ming datano la costruzione al 1479, quindicesimo anno dell'era Chenghua, contro le incursioni jurchen nei villaggi Ming e Joseon. Danneggiato dopo la battaglia di Sarhu, perse la funzione militare quando i Qing varcarono il passo e fu abbandonato. Le ricognizioni di Luo Zhewen tra la fine degli anni 1980 e l'inizio degli anni 1990 identificarono le rovine come il termine orientale, in parte restaurato nel 1992.
Documenti e poesie Ming menzionavano già un muro di confine che raggiungeva lo Yalu, e il Ming Shilu data la costruzione al 1479. Il funzionario Ming Wang Zhihao salì sull'Hushan, allora chiamato Ma'er Shan, e scrisse la poesia «Salire sul Ma'er Shan e guardare la Corea». La muraglia fu poi abbandonata dopo il passaggio dei Qing.
Il sito è accessibile da Dandong tramite un servizio di autobus regolare che funziona più volte al giorno. Il sentiero sale ripidamente, quindi indossare buone scarpe e avere un livello di forma fisica ragionevole aiuta, soprattutto per raggiungere le sezioni superiori.
L'identificazione della muraglia come estremità orientale dei Ming avvenne solo nel 1990, quando lo storico dell'architettura Luo Zhewen esaminò le rovine; la scoperta prolungò la Grande Muraglia Ming di oltre 1000 km e smentì i manuali che ne fissavano l'inizio a Shanhaiguan. Alcuni archeologi sudcoreani contestano l'attribuzione, sostenendo che le fortificazioni furono erette insieme da forze Ming e Joseon contro i jurchen.
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