Friedhof am Perlacher Forst, Cimitero storico a Monaco di Baviera, Germania
Il Friedhof am Perlacher Forst è un cimitero comunale in Stadelheimer Straße, nel quartiere di Obergiesing a Monaco. Il terreno pianeggiante è organizzato a griglia di riquadri rettangolari, separati da vialetti chiari, dritti e incrociati. File di alberi verde scuro e vegetazione bassa riempiono ogni riquadro; tra gli alberi, in alto a destra, si trova una piccola struttura a cupola con tetto verdastro.
Progettato dal funzionario urbanistico Hermann Leitenstorfer, il cimitero fu aperto alle sepolture nel 1931. All'inizio di luglio 1934 vi furono sepolti prigionieri giustiziati nel vicino carcere di Stadelheim durante l'affare Röhm, prima di essere cremati in segreto all'Ostfriedhof il 21 luglio 1934. Qui riposano i membri della Rosa Bianca Hans e Sophie Scholl, Christoph Probst e Alexander Schmorell; nel 1960 fu allestita un'area per 1.129 displaced persons di dodici nazioni, molti ex lavoratori forzati trasferiti da altri cimiteri di Monaco.
Il cimitero ospita pietre commemorative per i lavoratori forzati provenienti da varie nazioni e sezioni dedicate alle vittime del campo di concentrazione di Dachau. Questi spazi commemorativi consentono ai visitatori di affrontare alcuni dei capitoli più oscuri della storia.
Il cimitero è facile da raggiungere a piedi e offre sentieri chiari dove i visitanti possono orientarsi senza difficoltà. Abbigliamento comodo e protezione dal sole sono consigliati, poiché il terreno è molto aperto e offre poco riparo.
Nell'area delle persone displaced riposano 1.129 morti di dodici nazioni, molti dei quali ex lavoratori forzati; il settore fu realizzato nel 1960, quando queste tombe vennero trasferite da altri cimiteri di Monaco. Il monumento commemorativo fu creato quello stesso anno dallo scultore monacense Konstantin Frick.
La comunità dei viaggiatori curiosi
AroundUs riunisce migliaia di luoghi selezionati, consigli locali e gemme nascoste, arricchiti ogni giorno da oltre 93.600 contributori in tutto il mondo.