Stadtkirche Unser lieben Frauen, Chiesa gotica a Mittweida, Germania.
La Stadtkirche Unser lieben Frauen è una chiesa a sala tardo-gotica in muratura di pietrame intonacata, con tre navate e quattro campate dalle varie forme di volte a rete. Il coro a due navate si chiude con sette lati di un dodecagono; la navata nord del coro, più bassa e ripresa dall'edificio precedente, ha tribune in pietra. La torre ovest con la stanza del torriere fu ricostruita dal 1516 al 1522.
La chiesa fu documentata per la prima volta nel 1303 e subì una svolta dopo un incendio nel 1450, con solo la sacristia che sopravvisse intatta. La successiva ricostruzione ha caratterizzato l'edificio per secoli.
La chiesa è nota anche come St. Marien Mittweida e appartiene alla parrocchia Mittweidaer Land della Chiesa evangelica luterana di Sassonia. La pala d'altare tripartita del 1661, opera di Valentin Otte e Johann Richter di Meissen, mostra nella predella un rilievo dell'Ultima Cena e in una nicchia centrale una figura di Ecce homo, affiancata da figure di evangelisti davanti a un'architettura dipinta in trompe-l'œil.
La chiesa sorge su un sagrato fortificato sopra la città, accessibile dai lati nord e ovest. Dall'esterno del muro si aprono nel pendio diverse cantine sotterranee a volta e gallerie scavate nella roccia, usate per conservare grano e attrezzi o come rifugio. La torre ovest, ricostruita tra il 1516 e il 1522, ospita una stanza del guardiano.
Volte sotterranee e grotte circondano il terreno sotto e intorno all'edificio, che un tempo venivano utilizzate per immagazzinare il grano. Questi spazi nascosti rivelano come la chiesa ha svolto un ruolo cruciale nella sicurezza alimentare e nella protezione della comunità per secoli.
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