Tymfi, Montagna nell'Unità Regionale di Ioannina, Grecia
Tymfi è una vetta montuosa nella catena del Pindo settentrionale che raggiunge circa 2.500 metri con formazioni calcaree che si estendono nel paesaggio. Si trova all'interno del Parco nazionale Vikos-Aoös e offre molteplici sentieri e opportunità di arrampicata.
Strabone (libro 7, cap. 7) riporta il nome Tymphe o Stymphe, legato alla Tymphaea e ai Timfei, una delle tribù dell'Epiro antico; il significato del nome è ignoto. Poi scompare dalle descrizioni: nella carta di du Bocage del 1820 la montagna è detta Paleo-Vouni, e Pouqueville nel 1826 riporta Lazaris. Gamila è il nome della vetta più alta, non della montagna.
Le cime portano nomi greci: Gamila significa cammello, Karteros potente, Megala Litharia grandi rocce, e Astráka gronda del tetto, dallo slavo streha. Tsouka Rossa significa cima rossa in aromeno, e Goura deriva dal latino gula, una sorgente di montagna. I laghi alpini hanno le loro leggende, la più nota è Drakolimni, il lago del drago.
Le salite alle cime partono da Vradeto, con sette ore di cammino, o da Mikro Papingo, con tre ore fino al rifugio Astraka a 1.930 m, aperto in estate e base per Gamila, Ploskos e Astraka. Da Vradeto il lago Rizina dista circa quattro ore a piedi. Il versante nord forma pareti fino a 400 m e quello ovest è inciso dalla gola del Vikos.
Vicino a Papingo la grotta Provatina raggiunge 408 m di profondità e fu scoperta nel 1965 da speleologi britannici del Cambridge University Caving Club. Il vicino Abisso di Epos, profondo 451 m, drena l'acqua degli altopiani circostanti. Altri abissi portano nomi mitologici, come il Buco di Odisseo.
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