Cave of Melidoni, Grotta archeologica a Melidoni Rethymni, Grecia
La Grotta di Melidoni, detta anche Gerontospilios, si trova a circa 1.800 metri dal villaggio di Melidoni, a 220 metri di quota, 28 km a est di Rethymno. La sala centrale, la Sala degli Eroi, misura 44 per 55 metri ed è alta da 10 a 25 metri, tra stalattiti e stalagmiti. Da essa partono due diramazioni: un passaggio di 30 metri verso est e uno più corto verso nord che termina nell'abisso Petrochilos.
Gli scavi hanno riportato alla luce nel 1928 utensili del Neolitico tardo. Nel periodo minoico medio (2100–1600 a.C.) la grotta ospitava un santuario di una divinità femminile; nel 1940 vi fu trovata un'ascia di bronzo di quell'epoca. Divenne poi luogo di culto di Talos e dell'Hermes Talaios, e di Mercurio in età romana, tra le città antiche di Axos, Eleftherna e Grivilon. Nel 1823–1824 circa 370 abitanti del villaggio, soprattutto donne e bambini, morirono all'interno durante l'assedio ottomano.
Il nome locale della grotta, Gerontospilos, significa «grotta del vecchio». Davanti all'ingresso sorge una chiesa dell'Annunciazione della Vergine Maria, costruita in onore delle vittime del 1824. All'interno, la sala centrale degli Eroi, di 44 per 55 metri, custodisce un piccolo ossario tra stalattiti e stalagmiti.
La grotta è facilmente accessibile e semplice da visitare, con sentieri ben segnalati che non richiedono esperienza particolare. Indossate scarpe comode poiché il pavimento può essere irregolare e la temperatura all'interno è fresca.
La sala centrale degli Eroi misura 44 per 55 metri, con un'altezza da 10 a 25 metri, e custodisce tra stalattiti e stalagmiti un piccolo ossario delle vittime del 1824. Dalla sala partono due diramazioni: la maggiore corre per 30 metri verso est, la minore va a nord e termina nell'abisso Petrochilos.
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