Diros cave, Grotta visitabile a Pyrgos Dirou, Laconia, Grecia
La grotta di Diros, detta anche Glyfada o Vlychada, si apre sulla costa occidentale del Mani, a Ormos Dirou, nel comune di Mani Orientale. La si percorre su strette barche bianco-azzurre, numerate come la barca 58, spinte dai guidatori con le pertiche tra passaggi angusti e grandi sale sotto fitte stalattiti chiare. Al giro in barca segue un sentiero di circa 300 m.
Gli abitanti conoscevano l'ingresso intorno al 1900, ma l'esplorazione sistematica iniziò nel 1949 con Ioannis e Anna Petrocheilos, fondatori della Società Speleologica Greca. Alla morte di Ioannis nel 1960 erano stati rilevati 1.600 m, di cui 1.300 sommersi. Una parte aprì ai visitatori nel 1961; nel 2005 il sistema raggiungeva 15.400 m, il più lungo della Grecia.
La grotta è nota sia come Glyfada sia come Vlychada. Al suo interno sono stati trovati ossa fossili di pantera, iena, leone, cervo e coniglio, oltre alla maggiore concentrazione di ossa di ippopotamo d'Europa. Ceramiche vicino all'ingresso naturale indicano una presenza umana; 220 m a est si apre Alepotrypa, grotta neolitica con incisioni rupestri.
I visitatori percorrono circa 2.800 m in barca, un tragitto di circa 25 minuti, poi proseguono a piedi su un sentiero di 300 m. Le guide spingono le barche con la pertica tra passaggi stretti e grandi sale. La temperatura dell'aria è tra 16 e 19 °C, quella dell'acqua intorno ai 14 °C.
L'ingresso naturale misura appena mezzo metro di diametro e si apre poco sopra il livello del mare. All'interno lo speleosub svizzero Jean-Jacques Bolanz raggiunse 78 m di profondità e trovò stalattiti fino a 71 m. Dal 2005 le gallerie rilevate superano i 15.400 m, rendendo Glyfada il più lungo sistema carsico della Grecia.
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