Saint Mihiel Abbey, Abbazia benedettina a Saint-Mihiel, Francia.
L'abbazia di Saint-Mihiel è un complesso in pietra beige chiaro: una chiesa con alte finestre gotiche e un portico romanico, affiancata da una torre quadrata con tetto piramidale in ardesia e da una torretta ottagonale. La prolunga un'ala bassa con tetto in tegole rosse e finestre a tutto sesto. Gli edifici ospitano la biblioteca benedettina e il museo di Arte Sacra.
L'abbazia fu fondata nel 708 o 709 dal conte Wulfoalde e da sua moglie Adalsinde, probabilmente per custodire reliquie che Wulfoalde aveva portato dall'Italia. Intorno all'820 l'abate Smaragdo trasferì la comunità dal pendio di Castellion alla riva della Mosa, presso il villaggio allora chiamato Godinécourt. Tra l'816 e l'826 Smaragdo ottenne la protezione regia di Ludovico il Pio, che esentò dalle tasse il trasporto dei beni del monastero. L'abbazia fu soppressa nel 1791.
La biblioteca benedettina, allestita nei suoi edifici originali, conserva quasi 8.700 opere, tra cui 74 manoscritti e 86 incunaboli. Due sale settecentesche, una lunga 50 metri, servivano a classificare oltre 12.000 volumi. Dal 1998 il piano terra dell'ala ospita il museo dipartimentale di Arte Sacra.
Il sito funziona ora come museo con oggetti religiosi e arte sacra della regione, mostrando com'era la vita monastica. È utile camminare lentamente attraverso le diverse stanze e comprendere come veniva utilizzata ogni area.
La biblioteca benedettina, costruita nel 1775, occupa ancora i suoi edifici originali e conserva quasi 8.700 opere, tra cui 74 manoscritti e 86 incunaboli. Un proiettile francese danneggiò gravemente la sala nel 1915; le collezioni furono trasferite al museo della Cour d'Or di Metz e restituite nel 1935.
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