Fort de Bondues, Museo militare e sito commemorativo a Bondues, Francia
Il forte di Bondues è un'opera seminterrata del sistema Séré de Rivières, con pianta trapezoidale di 240 per 150 metri, cinta da un muro in mattoni rossi lungo 720 metri e da un fossato largo 8 metri. I tedeschi lo fecero saltare il 1° settembre 1944 distruggendone circa due terzi; la parte recuperata ospita il Musée de la Résistance. Sulla facciata d'ingresso si apre un portone ligneo nero a sommità arrotondata sotto l'insegna «Musée 39-45».
Costruito tra il 1875 e il 1885 come uno dei dodici forti della cintura di Lille del sistema Séré de Rivières, fu brevemente ribattezzato forte Lobau dal ministro della Guerra Georges Boulanger nel 1887, nome revocato nello stesso anno dal suo successore Théophile Ferron. Occupato da truppe tedesche dal 1914 al 1918 e di nuovo dal 1940, servì come deposito di munizioni prima di diventare luogo di esecuzione dal 17 marzo 1943 al 1º maggio 1944, dove furono fucilati 68 resistenti. In ritirata, i tedeschi lo fecero saltare il 1º settembre 1944, distruggendo circa due terzi del forte.
Il museo della Resistenza di Bondues, ospitato nel forte dal settembre 1997, è gestito dal comune con l'associazione Souvenir de la Résistance et des fusillés du fort de Bondues. Ripercorre la storia dei 68 resistenti fucilati tra il 1943 e la partenza dei tedeschi, appartenenti a movimenti come Voix du Nord, Organisation civile et militaire, Libération Nord o Alliance, francesi ma anche belgi. Si organizzano conferenze, mostre e visite per le scuole.
Il forte si trova sul bordo della route nationale 17 da Lille a Menin, a 41 metri di altitudine. Sopravvive solo circa un terzo della struttura, tra cui la Cour Sacrée dove avvennero le esecuzioni e le casematte ora adibite a sale del museo. Il Monument aux Fusillés si trova fuori dal forte, in avenue du Général de Gaulle.
Il monumento «Monument aux Fusillés du Fort de Bondues» non si trova dentro il forte ma sull'Avenue du Général de Gaulle, e riporta i nomi dei 68 fucilati. Nel forte, il luogo delle esecuzioni è il cortile detto «Cour Sacrée», distrutto dall'esplosione del 1º settembre 1944 e ricostruito nel dopoguerra.
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