Le Grand Coyer, Vetta del massiccio del Pelat nelle Alpi dell'Alta Provenza, Francia
Le Grand Coyer è una vetta del massiccio del Pelat che culmina a 2 693 metri, a cavallo dei comuni di Thorame-Haute e Colmars-les-Alpes. Domina il Petit Coyer, a nord-ovest, che si eleva a 2 580 metri. I versanti alti sono di roccia grigia e pietre sparse, con un cono di blocchi scuri sul pendio inferiore.
Dopo l'indipendenza dell'Algeria, che rese il Sahara indisponibile per i test nucleari francesi, il Grand Coyer fu preso in considerazione come sito di sperimentazione nucleare. Oggi il massiccio è sfruttato per i pascoli da allevatori ovini, e diverse capanne permettono di ospitare un pastore.
I pastori portano i greggi sui pascoli alpini intorno al Grand Coyer, seguendo un ritmo stagionale che perdura da generazioni. Questo uso tradizionale rimane visibile nei sentieri e nei rifugi sparsi sul territorio.
L'accesso avviene attraverso sentieri escursionistici su terreno pastorale che richiedono resistenza fisica. Il periodo migliore per visitare è durante i mesi più caldi, quando la neve si è sciolta.
Dopo l'indipendenza dell'Algeria nel 1962, che chiuse il Sahara ai test nucleari francesi, il Grand Coyer fu preso in considerazione come possibile sito di sperimentazione. Il progetto fu abbandonato e la montagna divenne un sito Natura 2000 di 6.233 ettari che protegge 27 habitat, tra cui l'aquilegia di Bertoloni e il marasso.
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