Musée Archéologique du Pègue, Oppidum e monumento storico classificato a Le Pègue, Francia
L'oppidum Saint-Marcel occupa tre livelli di un pendio ripido sopra Le Pègue, con roccia color crema e beige macchiata di arancione rossastro e bruno e cespugli sparsi. Gli scavi hanno restituito ceramiche greche a figure nere e rosse, vasellame pseudo-ionico prodotto sul posto e ceramica gallica, oltre ai pavimenti di grandi granai. Una coppa ricomposta di tipo recente, datata 500-450 a.C., è esposta su un'etichetta rossa.
L'insediamento iniziò intorno al 525 a.C. e mantenne i primi contatti commerciali con Massalia attraverso l'importazione di ceramiche greche a figure nere. Successivamente vi fu uno spostamento verso i contenitori di vino italo-greci, che riflette cambiamenti nelle rotte commerciali.
La ceramica pseudo-ionica prodotta sul posto, ritrovata accanto a quella greca a figure nere e poi rosse, mostra che bere vino greco era diventata un'abitudine quotidiana. I Celti scambiavano uno schiavo con un'anfora di vino, e la ceramica gallica compare mescolata ai pezzi importati.
L'oppidum occupa tre livelli del colle Saint-Marcel sopra Le Pègue: conviene calcolare il tempo per spostarsi dall'uno all'altro. Il terreno è irregolare e il pendio ripido; servono scarpe robuste. Il sito è classificato monumento storico e le ceramiche rinvenute sono conservate nel Musée Archéologique du Pègue, in paese, non sul colle.
Un evidente gap di sei generazioni nei ritrovamenti mostra che i beni focesi hanno brevemente smesso di arrivare. Questa assenza di importazioni greche indica una rottura nei legami commerciali consolidati che si ricostituirono solo in seguito.
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