Church of St Odile, Chiesa neobizantina nel 17° arrondissement, Francia
La Chiesa di Sant'Odilia è un edificio religioso situato nel 17o arrondissement di Parigi, costruito in cemento armato. Si eleva per 72 metri di altezza e presenta archi arrotondati caratteristici insieme a decorazioni a mosaico che abbelliscono l'interno.
Edmond Loutil, parroco di Saint-François-de-Sales e cronista de La Croix con lo pseudonimo Pierre l'Ermite, finanziò la chiesa insieme ai parrocchiani, così il cardinale Verdier la classificò «in partibus» nella sua Œuvre, con il numero 108. Il primo colpo di piccone fu dato il 24 marzo 1935; la chiesa fu benedetta il 17 novembre 1946 dal cardinale Suhard e la parrocchia eretta il 19 aprile 1953. Fu dedicata il 18 novembre 1956 da Jean-Julien Weber, vescovo di Strasburgo, e iscritta ai monumenti storici il 14 maggio 2001.
Edmond Loutil dedicò la chiesa a santa Odilia, patrona dell'Alsazia, terra d'origine della madre. La parrocchia celebra anche la messa nella forma tridentina in latino la domenica alle 9:30 e alle 18, oltre al rito romano ordinario. Nella seconda delle tre vetrate di François Décorchemont compaiono, in basso a destra, il cardinale Verdier e lo stesso Loutil.
La chiesa si trova nel nord di Parigi ed è facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici, con diverse fermate della metro e dell'autobus nelle vicinanze. I visitatori dovrebbero essere consapevoli dei servizi religiosi regolari, poiché questi possono influire sull'accesso all'edificio durante quelle ore.
Il campanile decagonale, alto 72 metri, ospita un carillon di ventitré campane e tre campane a distesa, fuse dalla fonderia Paccard poco prima della dichiarazione di guerra del 1939. Durante l'occupazione tedesca furono sepolte presso Chartres. È l'unico carillon a suono manuale di Parigi, udibile nelle feste religiose e in alcune domeniche.
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