Kinizsi Castle, Rovine di castello medievale a Nagyvázsony, Ungheria.
Il Castello Kinizsi è una rovina medievale situata su una collina strategica nella regione della Transdanubbia. La struttura presenta muri di pietra alti, torri difensive e un cortile centrale che domina la campagna circostante.
László Vezsenyi ottenne dalla regina Maria il permesso di costruire nel 1384 ed eresse il castello a metà degli anni 1390 dopo aver abbandonato il castello di Zádor, con la torre residenziale di 25 m. Estintasi la sua linea maschile nel 1472, re Mattia Hunyadi lo concesse a Pál Kinizsi, che aggiunse una cinta quadrata con quattro piccole torri, un'ala palaziale e una barbacane. Nel 1490 lo occuparono i mercenari del pretendente asburgico Massimiliano; Kinizsi lo riconquistò l'anno seguente.
Il castello prende il nome da Pál Kinizsi, che lo ricevette dal re Mattia nel 1472; il toponimo Vázsony deriva dal casato Vázsony. La moglie Benigna Magyar abitava la residenza e, dopo un omicidio nel 1519, fu condannata all'esilio. La famiglia Zichy, proprietaria dal 1649, fece riconsacrare la cappella nel 1727, allora unica chiesa cattolica del paese.
Il sito è accessibile a piedi e si esplora meglio durante le ore diurne per apprezzare pienamente le strutture e le viste. I visitatori devono aspettarsi terreno irregolare e scale, quindi si consiglia calzato robusto.
La fama del castello deriva da Pál Kinizsi, che lo ricevette dal re Mattia nel 1472. Sua moglie Benigna Magyar visse qui; nel 1519 fece uccidere il terzo marito e gettarne il corpo nel fossato del castello. La corte reale la risparmiò per i meriti di Kinizsi e la condannò all'esilio.
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