Skhul cave, Sito archeologico nella Riserva Naturale Nahal Me'arot, Israele.
La grotta di Skhul è un sito archeologico e riserva naturale sulla costa mediterranea di Israele, scavata nelle scogliere calcaree del Monte Carmelo, nel distretto di Haifa. Si tratta di un riparo sotto roccia con diverse camere, dove gli scavi hanno portato alla luce scheletri umani, strumenti in pietra e ossa di animali.
Gli scavi iniziarono nel 1929 sotto la direzione dell'archeologa Dorothy Garrod, che portò alla luce scheletri umani stimati con oltre 100.000 anni di età. Questa scoperta collocò il sito tra i più importanti del Medio Oriente preistorico.
Il nome della grotta deriva dalla parola araba al-Skhool, che significa capretto. Il riparo roccioso fu usato sia per la vita quotidiana sia come luogo di sepoltura, rendendolo uno dei più antichi siti funerari conosciuti della regione.
La grotta è raggiungibile attraverso la Riserva Naturale di Nahal Me'arot, che dispone di sentieri segnalati e pannelli informativi sui ritrovamenti. È consigliabile indossare scarpe robuste, poiché le superfici rocciose all'interno possono essere irregolari.
Alcuni degli scheletri trovati a Skhul furono sepolti con oggetti come mascelle di cinghiale e ornamenti di conchiglie, il che suggerisce rituali funebri deliberati. Questo è uno dei più antichi esempi conosciuti di comportamento simbolico nella nostra specie.
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