Aoshima Shrine, santuario shintoista sull'isola di Aoshima, Miyazaki, Giappone
Il Santuario di Aoshima è un santuario shintoista che occupa tutta l'isola di Aoshima, di circa 1,5 km di perimetro, a Miyazaki. Vi si accede dal ponte Yayoi, costruito nel 1920 e sostituito nel 1951; l'honden (stile nagare-zukuri) e l'haiden (stile kirizuma) hanno copertura in rame. L'isola è monumento naturale speciale nazionale per la vegetazione subtropicale, con circa 4.300 palme cinesi adulte.
Secondo la tradizione del santuario, Hikohohodemi no Mikoto sbarcò ad Aoshima al ritorno dal palazzo del dio del mare e vi fondò un santuario; i documenti di fondazione andarono perduti nel grande terremoto del 1662. L'isola rimase chiusa ai fedeli comuni fino al 1737, quando il sacerdote Nagatomo Higo ottenne il permesso per le visite pubbliche. Il santuario fu ripristinato da Ito Tadasuke nel 1503 e ricostruito o riparato sei volte tra il 1523 e il 1808 sotto il dominio di Obi.
All'isola si arriva dal ponte Yayoi, costruito nel 1920 per la visita del principe ereditario e ricostruito il 2 settembre 1951 dopo che un tifone lo distrusse nel 1940. Il santuario occupa il centro dell'isola, a circa dieci minuti a piedi dalla stazione JR di Aoshima, linea Nichinan. L'intera isola è recinto sacro, perciò i sentieri attraversano la palmera fino all'edificio principale e all'area del Motomiya.
Nel recinto c'è un toka-jo dove i visitatori lanciano coppe di terracotta verso un recinto di rocce: se la coppa entra, il desiderio si avvera; se si rompe, porta fortuna e allontana la sfortuna. Le circa 4.300 palme adulte dell'isola, l'80% del palmeto, comprendono un esemplare stimato di 300 anni.
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