Liberation Monument, Monumento commemorativo nel centro di Pyongyang, Corea del Nord.
Il Monumento della Liberazione è un obelisco di granito alto 30 metri sulla collina Moranbong a Pyongyang, sormontato da una stella rossa a cinque punte. I suoi 509 blocchi di pietra pesano 815 tonnellate, numeri scelti per ricordare il 9 maggio e il 15 agosto. Iscrizioni in coreano e russo sono presenti su ogni lato della base.
L'obelisco fu eretto il 15 agosto 1946, primo anniversario della liberazione della Corea, e originariamente recava un omaggio a Stalin e l'immagine della medaglia sovietica «Per la vittoria sul Giappone». Il riferimento a Stalin fu rimosso nel 1959 prima di una visita prevista di Chruščëv che non ebbe luogo, e il monumento fu restaurato nel 1985 e di nuovo nel 2015. Fu danneggiato durante la guerra di Corea e ricostruito in seguito.
Il nome coreano haebangt'ap compare sul fronte della stele, la cui base reca iscrizioni corrispondenti in coreano e russo. Il monumento è una tappa abituale per delegazioni ufficiali e turisti, ed è tradizione che lo visitino anche le coppie di sposi novelli.
Il monumento si trova su un'altura nel parco Moranbong, nel distretto di Chung-guyŏk, vicino all'accesso al ponte Rungna, e si raggiunge tramite una scalinata. È una tappa abituale per delegazioni ufficiali e turisti, e anche le coppie di sposi novelli lo visitano per tradizione. L'accesso è di norma organizzato tramite guide ufficiali.
I 509 blocchi di granito pesano da 3 a 45 tonnellate ciascuno; il loro peso totale di 815 tonnellate rimanda al 15 agosto, giorno della liberazione della Corea, e il loro numero al 9 maggio, Giorno della Vittoria. È l'unico luogo in Corea del Nord dove iscrizioni in russo e coreano affermano che le truppe sovietiche liberarono il popolo coreano.
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