The elephants at Skansen, Mostra zoologica a Stoccolma, Svezia.
Gli elefanti dello Skansen erano alloggiati in un edificio di legno vicino all'attuale casa dei pinguini, sostituito poi da un'altra struttura in legno dove vissero fino al 1992. Il recinto esterno aveva una recinzione di tronchi spessi, e i visitatori potevano nutrire gli elefanti con pane portato da casa. In totale, sette elefanti asiatici vissero allo Skansen per circa 60 anni.
Il programma degli elefanti di Skansen iniziò nel 1930 con Topsy da Amburgo, seguito dal residente permanente Lunkentuss nel 1931, continuando fino alla chiusura nel 1992.
Lunkentuss, chiamata così dalla fiaba Lunkentus, veniva cavalcata dai visitatori e i suoi compleanni erano celebrati con pasti pubblici; alla fine degli anni 1930 i proventi delle cavalcate erano una parte importante del bilancio dello Skansen. Bambina, nata in Birmania nel 1937, aveva portato 300.000 bambini sulla schiena nel 1967. Fatima fu ribattezzata in onore di Fatima Ekman, figlia adottiva di Karl Gerhard.
La casa degli elefanti sorgeva accanto all'attuale casa dei pinguini, con un recinto esterno delimitato da grossi tronchi d'albero. I visitatori portavano da casa pane e altri cibi per nutrire Bambina attraverso la recinzione, e i bambini facevano la fila per salire sul suo dorso. Gli ultimi elefanti partirono nel 1992.
Bambina, acquistata da Hagenbeck nel 1939, fu una delle più grandi femmine di elefante asiatico d'Europa: quasi tre metri di altezza e oltre sei tonnellate. Alla sua morte, nel 1967, il corpo pesava 5.830 chili all'istituto veterinario di Frescati, e fino ad allora 300.000 bambini erano saliti sul suo dorso.
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