Convento de São Francisco, Portimão, Rovine monastiche francescane del XVI secolo a Portimão, Portogallo.
Il Convento de São Francisco è un complesso di edifici interconnessi su due piani sulla riva occidentale dell'Arade, con una chiesa a navata unica, presbiterio rettangolare e nartece quadrato, un chiostro manierista con quattordici archi a tutto sesto su pilastri quadrati, una sala capitolare con portale manuelino, dormitori e refettorio.
Il convento nacque nel 1530, quando Simão Correia, capitano di Azamor, cedette edifici e terreni lungo il fiume Arade ai francescani osservanti. Persa la funzione religiosa nel XIX secolo, fu venduto a privati e poi usato come deposito di sughero e magazzino dell'industria conserviera prima di cadere in rovina. Nel 1993 è stato classificato come Immobile di Interesse Pubblico.
La chiesa, dedicata a Nossa Senhora da Esperança, era oggetto di particolare devozione da parte dei naviganti e dei pescatori di Portimão, secondo Pinho Leal. Un portico custodiva la tomba del frate António de Silves, la cui lapide ricordava che morì di peste contratta curando gli ammalati.
Il convento sorge sulla riva occidentale dell'Arade, vicino alla foce e al porto, accanto al Museo Municipale di Portimão. È di proprietà privata e non aperto al pubblico, quindi si può vedere solo l'esterno dalla strada. Gli edifici si scorgono meglio dal lungofiume, dove i passeggeri delle navi da crociera li avvistano per primi.
Lo stemma circolare in diaspro di Simão Correia, circondato da un cordone vegetale intrecciato, era originariamente sopra le porte della chiesa; oggi è conservato nel Museo Municipale di Portimão. Pinho Leal registrò anche uno stemma di D. Baltazar de Melo da Cunha e di sua moglie D. Beatriz de Almada sull'arco della cappella maggiore.
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