Church of Saint Isidore, Chiesa romanica a Zamora, Spagna
La chiesa di San Isidoro sorge in plaza de San Isidoro, dentro il primo recinto murario di Zamora, vicino al Portillo de la Lealtad. Ha un'unica navata di tre campate, abside a testata piatta e presbiterio rettangolare, con due portali ad archi concentrici dalle stipiti lisci e un busto sopra una porta, interpretato come un angelo. Contrafforti rettangolari rinforzano l'esterno e la espadaña fu aggiunta nel 1801.
La chiesa commemora il passaggio delle reliquie di sant'Isidoro per Zamora nel 1066, durante il trasferimento da Siviglia a León promosso da Sancha Raimúndez, sorella di Alfonso VII, a cui si attribuisce di solito la fondazione. L'edificio risale al 1178 circa, un secolo dopo quell'evento. Del XII secolo resta solo il muro nord; il resto è del XIII, l'interno fu poi barocchizzato e l'espadaña aggiunta nel 1801.
Dal 1688 la chiesa è sede della Cofradía del Carmen de San Isidoro, la confraternita che vi organizza ancora il culto. È dedicata a Isidoro di Siviglia, le cui reliquie attraversarono Zamora nel 1066, e la fondazione è attribuita a Sancha Raimúndez, promotrice del loro trasferimento a León.
La chiesa ha due accessi, uno sulla facciata settentrionale e uno su quella meridionale; le fonti indicano che l'ingresso al tempio avviene dal portale sud. Si trova in plaza de San Isidoro, vicino al Portillo de la Lealtad e alla cattedrale, in una delle zone più alte della città murata. Pannelli informativi circondano l'edificio, che è inserito negli itinerari turistici cittadini.
Sulle pareti esterne sono stati identificati 117 segni di lapicida di 82 tipi diversi, disegni semplici da uno a nove tratti, per lo più rettilinei. Il loro stile rimanda a una fase costruttiva del XII secolo. Cercali sui conci che circondano i due portali.
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