Santa Maria de Roses, Monastero benedettino a Roses, Spagna
Santa Maria de Roses è un monastero benedettino all'interno della fortezza Ciutadella de Roses, con una basilica che presenta tre navate, un transetto e tre absidi. I resti di un chiostro sono anch'essi conservati all'interno di questo complesso fortificato.
Il monastero ebbe origine dalla chiesa di Santa Maria de Rodes, fondata tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo da monaci fuggiti dal distrutto monastero di Magrígul. Nel 960 la comunità divenne un'abbazia indipendente sotto il conte Gausfred I di Empúries e Rossiglione. Una nuova chiesa fu costruita a partire dal 1022 e consacrata il 3 gennaio 1053. L'abbazia decadde dal XV secolo e fu distrutta dalle truppe francesi durante l'assedio di Roses del 1794-1795.
Il monastero mostra come i metodi architettonici lombardi furono adottati precocemente in Spagna, chiaramente visibili nei suoi elementi di design romanico. Questo stile costruttivo ha plasmato l'architettura religiosa della regione.
I resti del monastero si trovano dentro la Ciutadella de Roses, la fortezza murata avviata a metà del XVI secolo, e fanno parte del Museu de la Ciutadella de Roses. Si raggiungono a piedi attraverso il recinto della fortezza, seguendo il percorso del museo; l'area scavata comprende l'abside centrale ricostruita e la porta successiva. Il sito rientra nelle norme di tutela del patrimonio che riguardano l'intero complesso della Ciutadella.
Il nome del monastero cambiò solo all'inizio del XIV secolo: i documenti latini lo chiamavano Sancta Maria Rodensis o Sancta Maria de Rodis, dal massiccio di Rodes e dalla colonia greca di Rodi. In seguito si affermò Sancta Maria de Rosis.
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