Burg Krautheim, Castello medievale a Krautheim, Germania
Burg Krautheim è una rovina medievale su uno sperone roccioso sopra la città di Krautheim, nel nord del Baden-Württemberg. Le sue mura e le torri ancora in piedi si ergono sulla valle del fiume Jagst e sono ben visibili dalla città sottostante.
Il castello fu iniziato intorno al 1172, forse da un chierico di nome Godefridus, e completato nel 1213 da Wolfrad I di Krautheim. Nel XIV secolo passò all'arcivescovado di Magonza, che lo tenne fino alla secolarizzazione del 1802. Distrutto durante la guerra dei contadini del 1525, fu poi trasformato in palazzo dagli arcivescovi di Magonza Johann Schweikhard von Cronberg e Lothar Franz von Schönborn.
Il nome del castello e quello della città condividono la radice «Kraut», e il sito diede il nome alla famiglia nobile di Krautheim, i cui tre fratelli Wolfrat, Crato e Konrad ampliarono il complesso intorno al 1200. Una pietra commemorativa di Götz segna il punto in cui, nel 1516, Götz von Berlichingen gridò la sua rozza risposta all'amministratore di Magonza Max Stumpf; Goethe riprese poi la frase nella sua opera. Dal 1983 la Deutsche Burgenvereinigung gestisce un museo del castello nel palas, con modelli del complesso.
La rovina è raggiungibile a piedi dal centro della città seguendo sentieri segnalati. Prima di visitare conviene verificare le condizioni di accesso, poiché l'ingresso può dipendere dalla stagione o da lavori in corso.
Nel 1516 Götz von Berlichingen rivolse un volgare insulto a Max Stumpf, l'amministratore di Magonza che risiedeva nel castello. Una pietra commemorativa segna il luogo, e Goethe riprese poi la frase nella sua opera, che però si discosta dalla verità storica.
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