Béjaïa, Città portuale mediterranea nel nord dell'Algeria.
Béjaïa è un porto sulla costa mediterranea dell'Algeria settentrionale, disteso lungo una baia a mezzaluna riparata da Capo Carbon e sostenuto dal monte Gouraya, che si innalza 660 metri sopra il livello del mare. Le strade salgono i pendii a terrazze, mentre il bacino portuale ancora la città bassa con la sua rete fitta di vicoli e mercati.
Augusto fondò l'insediamento come Saldae per proteggere la costa, mentre gli Hammadidi lo trasformarono in un centro importante di commercio e sapere durante l'XI secolo. L'emirato attrasse mercanti da tutto il Mediterraneo e collegò le rotte nordafricane ai porti europei.
La parola bougie per le candele di cera proviene da questo porto, che spediva prodotti di cera pregiata in tutta l'Europa medievale. Quel legame commerciale ha segnato le lingue europee e ricorda ancora ai visitatori il ruolo antico della città come centro di merci.
Il terminale dell'oleodotto da Hassi Messaoud rende questo uno dei principali porti di esportazione petrolifera nel Mediterraneo occidentale, quindi le petroliere utilizzano regolarmente gli ancoraggi esterni. I visitatori notano spesso le grandi gru e i serbatoi di stoccaggio che segnano la zona industriale a est dei quartieri più antichi.
Il matematico italiano Fibonacci imparò qui il sistema numerico indo-arabico, portandolo poi nella matematica europea attraverso i suoi scritti. Il suo tempo in questa città commerciale gli permise di raccogliere conoscenze orientali sui metodi di calcolo e portarle in Italia.
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