Canal of the Pharaohs, Via navigabile antica nel Wadi Tumilat, Egitto
Il Canale dei Faraoni era un'antica via d'acqua che correva dal Nilo attraverso la valle di Wadi Tumilat fino al Mar Rosso, creando un passaggio marittimo diretto. Il percorso consentiva a carichi e navi di muoversi tra le regioni senza dover aggirare l'Africa o attraversare acque ostili.
La costruzione del canale iniziò sotto il Faraone Senusret III intorno al 1850 a.C. e i sovrani successivi lo ampliarono e migliorarono nel corso dei secoli. Dario il Grande documentò successivamente i suoi lavori di restauro attraverso iscrizioni incise, mostrando l'importanza essenziale di questo collegamento per il mondo mediterraneo orientale.
Il canale collegava l'Egitto a partner commerciali lontani, permettendo ai mercanti di spostare le merci tra i porti mediterranei e i mercati arabi più facilmente. Mostrava gli egiziani come costruttori di connessioni tra mondi.
Il canale rimase navigabile dall'antichità al periodo medievale, offrendo ai viaggiatori una rotta più breve tra le regioni mediterranee e del Mar Rosso. Oggi, solo i resti della costruzione originale rimangono visibili in diversi punti lungo la valle di Wadi Tumilat.
Durante il periodo tolemaico, gli ingegneri crearono un sistema di chiuse iniziale per gestire le differenze di altezza tra le acque del Nilo e del Mar Rosso. Questa soluzione meccanica era rivoluzionaria per l'epoca e rivela quanto sofisticata potesse essere la gestione idrica nell'antichità.
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