Kōtai-ji, Tempio buddista nel quartiere Teramachi, Nagasaki, Giappone
Kōtai-ji è un tempio zen Sōtō a Nagasaki, il cui nome formale è Kaiunzan Fushō Kōtai Zenji. Il suo recinto sul pendio del monte Kazagashira comprende una sala principale, una sala di addestramento per monaci (sōdō) e un edificio per la scuola materna del tempio, ricostruiti entro il 2023. Il tempio è uno dei tre grandi templi di Nagasaki, insieme a Honren-ji e Dainen-ji.
Il Kōtai-ji fu fondato nel 1608 ai piedi del monte Kazagashira da Kamei Ryōkaku, abate del Kōtoku-ji nel distretto di Matsuura, nella provincia di Hizen, come tempio della scuola Sōtō. Nel 1619 divenne tempio affiliato del Gyokurin-ji di Saga e nel 1626 si trasferì nella sede attuale. Nel 1642 l'abate Ittei fu ricevuto in udienza dallo shogun Tokugawa Iemitsu e dall'imperatrice Meishō, che concesse al tempio gli attuali nomi di monte e di tempio.
Il nome del tempio fu concesso dall'imperatrice Meishō nel 1642, quando il suo abate Ichitei fu ricevuto a corte. Nel recinto si trovano le tombe di quattro bugyō di Nagasaki morti in carica, delle famiglie di interpreti di cinese Hayashi e Miyauke, degli anziani della città Takagi e Yakushiji e di Kusumoto Ine, figlia di Philipp Franz von Siebold.
Il tempio si trova vicino alle fermate del tram ed è facilmente accessibile a piedi, con sentieri chiaramente segnati nel sito. I visitatori dovrebbero indossare scarpe comode e abiti larghi, poiché l'esplorazione comporta camminare intorno ai vari edifici e cortili.
La campana del tempio fu rifusa nel 1702 da Taniguchi Yasazaemon ed è riconosciuta come bene culturale materiale della città di Nagasaki. Il tempio custodisce anche la tomba di Kusumoto Ine, figlia di Philipp Franz von Siebold, e quelle di quattro bugyō di Nagasaki morti in carica.
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