Himekoso Shrine, santuario shintoista a Higashinari, Osaka, Giappone
Il Santuario Himekoso è un santuario scintoista a Osaka costruito nello stile architettonico nagare-zukuri, con un tetto che si estende caratteristicamente verso l'esterno. I terreni consistono in semplici strutture in legno su terreno mantenuto con ghiaia, piccole lanterne e statue di pietra che costeggiano i sentieri.
La tradizione del santuario ne fissa la fondazione al secondo anno dell'imperatore Suinin, quando Shimotsuhime fu venerata sulla collina di Akume con il nome di Takatsu Tenjin. L'Engishiki lo elenca come Myojin Taisha che riceveva offerte Niiname e Ainame. Tra il 1573 e il 1592 bruciò durante l'attacco di Oda Nobunaga all'Osaka Honganji; nel 1788 un documento ritrovato ne permise la rinascita, e nel 1872 divenne santuario di villaggio.
La divinità principale è Shimotsuhime, detta anche Shitateruhime, insieme a Susanoo, Ajisukitakahikone, Ōobase, Ōsazaki e Tachibana no Toyohi. Il nome del santuario compare nel Kojiki e nel Nihon Shoki, dove la divinità coreana Akaruhime risiederebbe a Himekoso, a Naniwa. Un insieme di 52 documenti è un bene culturale tangibile designato della città di Osaka.
Il santuario è facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici o a piedi e non ha biglietto d'ingresso. I visitatori dovrebbero venire durante le ore diurne, camminare tranquillamente, rimanere rispettosi e seguire rituali tradizionali come inchinarsi e battere le mani durante la preghiera.
L'identità del santuario poggia su una rivendicazione contestata: nel 1788 un uomo annunciò di aver trovato antichi documenti e tesori del santuario Himekoso; su questa base l'ex santuario Gozu Tenno fu ribattezzato Himekoso e ricevette Shimo Teruhi-me come divinità. I materiali storici dei santuari della prefettura di Osaka giudicano inattendibile quel racconto delle origini.
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