Gōshō-ji, Tempio buddista a Echizen, Giappone
Gōshō-ji è un tempio Jōdo Shinshū a Echizen, prefettura di Fukui, e tempio principale della branca Shinshū Izumiji-ha. Il suo recinto occupa il sito dell'antica residenza di Aojima no Chōja. La sala di Amida e la sala del Fondatore furono ricostruite nel 1884 dopo un incendio nel 1878, mentre il campanile, il deposito dei sutra e i portali risalgono al 1811.
La tradizione attribuisce a Shinran la fondazione del tempio nel 1233 nel quartiere Izumoji di Kyoto e la sua assegnazione al discepolo Zenran, ma le fonti indicano come fondatore Jōsen, stretto discepolo di Kakunyo, terzo abate di Hongan-ji. Durante la guerra di Ōnin la sede di Kyoto bruciò e nel 1338 il tempio si stabilì nello Shōjō-ji di Echizen. Nel 1596 il dodicesimo abate Zenshō lo trasferì nell'attuale sito, attorno al quale crebbe la città castrense di Gobuichi.
Gōshō-ji è il tempio principale della branca Shinshū Izumiji-ha, resasi indipendente nel 1878 dopo l'abolizione del Ministero degli Affari Religiosi. Dall'era Genroku alla Restaurazione Meiji appartenne alla scuola Tendai come monzeki dello Shōren-in, e il suo emblema era l'iris a rombo della famiglia Hanazono. Custodisce tre beni culturali designati dalla città: l'immagine principale Kōmyō-gō, una statua del principe Shōtoku e un Amida a manica unica non esposto.
Il terreno del tempio è aperto tutti i giorni e i percorsi tra gli edifici sono facili da seguire senza bisogno di una mappa. È consigliabile indossare scarpe comode, poiché si visita tutto il complesso a piedi.
Si dice che il recinto del tempio occupi il sito della residenza di Ajima no Kimi Osukemaro, nota come Ajimano Chōja Yashiki. Il tempio ricevette anche editti imperiali che lo designavano chokugan-ji, tempio per la preghiera imperiale, dagli imperatori Kōmyō, Go-Kashiwabara e Go-Yōzei.
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