Saishō-ji, Tempio buddista a Enoki-chō, Giappone
Saishō-ji è un tempio della scuola Myōshin-ji del buddismo Rinzai a Enoki-chō, Shinjuku, con il nome di montagna Inryō-zan. Il recinto comprende una sala principale, la tomba di Soshin-ni, una sala di zazen chiamata Daigodō, una sala Kannon, una casa da tè e lo stagno Hōō. Un monumento in pietra ricorda il giardino scomparso Fukōen, oggi parcheggio.
Il Saishō-ji fu fondato nel 1646, quando lo shōgun Tokugawa Iemitsu concesse un terreno a Ushigome, sul sito dell'antica residenza di Ōhashi Ryūkei, per erigere un tempio destinato a Soshin-ni, una donna al suo servizio. Iemitsu lo chiamò unendo il ji del patriarca zen Linji al matsu della famiglia Matsudaira. Andò distrutto da incendi in epoca Hōreki, durante l'haibutsu kishaku dell'era Meiji e nei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ed fu ogni volta ricostruito.
Il tempio prende il nome dai caratteri del patriarca zen Rinzai Zenji (sai) e della famiglia Matsudaira (shō), scelti da Tokugawa Iemitsu. Soshin-ni, una donna al servizio di Iemitsu, è sepolta qui e la sua tomba si trova nel recinto. Il tempio appartiene al ramo Myoshin-ji dello zen Rinzai.
Il recinto non è aperto al pubblico; per visitarlo serve una prenotazione anticipata. Si raggiunge in circa 8 minuti a piedi dall'uscita 2 della stazione Kagurazaka (linea Tozai della metropolitana) oppure in 3 minuti a piedi dalla fermata dell'autobus Ushigome Hoken Center-mae, linea Toei Shira 61.
Il nome del tempio unisce il ji del patriarca zen Rinzai Linji al matsu della famiglia Matsudaira, scelta dello shogun Tokugawa Iemitsu in persona. Iemitsu, che finanziò il tempio per la monaca Soshin-ni, disse che il suo cuore sarebbe rimasto a Saishō-ji dopo la morte. Una stele ricorda il giardino Pukō-en, celebre paesaggio perduto nella Restaurazione Meiji e oggi adibito a parcheggio.
La comunità dei viaggiatori curiosi
AroundUs riunisce migliaia di luoghi selezionati, consigli locali e gemme nascoste, arricchiti ogni giorno da oltre 93.466 contributori in tutto il mondo.