Inunomiya, Nekonomiya, Shinto shrine in Japan
Inunomiya e Nekonomiya sono due piccoli santuari shinto a Takahata, in Giappone, ciascuno dedicato a un animale che la leggenda locale vuole abbia protetto il villaggio. Le due strutture in legno si trovano vicine l'una all'altra lungo un sentiero alberato, circondate da lanterne di pietra, piccoli altari e monumenti scolpiti.
Il santuario del cane fu costruito per onorare due cani che, secondo la tradizione, morirono sconfiggendo un tanuki ingannatore che minacciava il villaggio. Il santuario del gatto risale al periodo Enryaku e commemora un gatto ritenuto un avatar del Bodhisattva Kannon, che avrebbe sconfitto un serpente pericoloso.
I visitatori si recano in questi santuari per onorare i propri animali domestici, sia quelli ancora in vita che quelli scomparsi, lasciando fotografie, collari e piccoli oggetti come offerte. Il luogo ha un carattere personale e raccolto, più simile a uno spazio di memoria che a un sito religioso formale.
I santuari sono raggiungibili a piedi dal centro di Takahata e sono aperti durante tutto il giorno senza alcun requisito di ingresso. La neve può coprire i sentieri in inverno, quindi i mesi più caldi rendono l'accesso a piedi più agevole.
Un monumento di pietra lungo il sentiero che conduce al santuario del cane reca il testo del 'Racconto del cane di Takasaka', scritto da un noto autore giapponese e ancora letto da alcuni visitatori che si fermano a osservarlo. Le origini del santuario del gatto risalgono a una coppia che seppellì il proprio gatto e costruì in suo onore un piccolo tempio, un gesto personale che nel tempo divenne un luogo di memoria condivisa.
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