Kegon-ji, Tempio buddista a Ibigawa, Giappone
Kegon-ji è un tempio buddista nella cittadina di Ibigawa, in Giappone, collocato su un versante con diversi padiglioni costruiti in legno tradizionale, lanterne di pietra e alberi antichi di grande altezza nel recinto. Il complesso si sviluppa su più livelli, fondendo le costruzioni con la foresta circostante.
Secondo la cronaca delle origini del tempio, fu fondato nel 798 da Ōguchi-dairyō, un funzionario distrettuale di Aizu, che vi collocò una Kannon dalle undici facce commissionata a Kyoto. Nel 917 l'imperatore Daigo gli concesse il nome Tanigumi-san, e nel 944 l'imperatore Suzaku lo designò tempio per la protezione dello Stato. L'imperatore ritirato Hanazono lo stabilì come 33ª e ultima tappa del pellegrinaggio di Saigoku.
I pellegrini del percorso Saigoku concludono qui il loro viaggio, al 33º e ultimo tempio. Nell'Oizuru-dō dietro la sala principale depongono la veste da pellegrino (oizuru), il bastone e altri oggetti, recitando un verso sulla veste che ora lasciano a Tanigumi, nella provincia di Mino. Vi si offrono gru di carta, perché orizuru, gru piegata, riecheggia oizuru.
Dalla stazione di Tanigumi-guchi (linea Tarumi), un autobus comunale raggiunge il tempio in circa 8 minuti; dalla stazione di Ibi (linea Yoro), la linea Yokura impiega circa 25 minuti. Alcuni servizi sono stagionali e, nei giorni senza di essi, circolano solo autobus mattutini e serali. In auto, si arriva in circa 19 minuti dall'IC di Motosu e in 24 minuti dall'IC di Ono-Kobe sull'autostrada Tokai-Kanjo.
Due carpe di bronzo, dette shōjin-oroshi no koi, sono fissate ai pilastri sinistro e destro del portico della sala principale. I pellegrini che concludono al Kegon-ji i 33 templi del percorso Saigoku le toccano per segnare l'adempimento del voto.
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