Van der Lijn-reservaat, espace naturel néerlandais
La riserva Van der Lijn è un'area naturale e un monumento geologico vicino a Urk nei Paesi Bassi, composta da massi e strati di argilla depositati dai ghiacciai durante l'ultima era glaciale. Il terreno presenta grandi pietre di varie dimensioni e origini sparse tra erbe e arbusti, mostrando la forza dell'antico movimento glaciale.
Il sito è stato scoperto nel 1942 dopo il drenaggio del Noordoostpolder, quando il geologo dilettante Pieter van der Lijn ha riconosciuto i massi e gli insoliti strati di suolo. La riserva è diventata la prima area di protezione geologica designata del paese nel 1953, istituita per preservare l'evidenza dell'attività glaciale.
La riserva porta il nome del geologo dilettante Pieter van der Lijn, che scoprì il sito nel 1942 e volle proteggerlo. Oggi dimostra come le comunità valorizzano e preservano la natura quando ne riconoscono l'importanza scientifica.
La riserva non è liberamente accessibile a causa del suo terreno fragile e dello status protetto. Le visite sono possibili solo su prenotazione con tour guidati, dove guide esperte spiegano il sito e mostrano le varie pietre e le loro origini.
Le pietre qui sono state trasportate da centinaia di chilometri dalla Scandinavia, e i graffi sulla loro superficie mostrano dove il ghiaccio glaciale le ha raschiate. Alcuni esemplari provengono dalla Finlandia e dalla Russia, illustrando l'immenso potere del movimento glaciale durante l'era glaciale.
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