Nabi Yahya Mosque, Moschea del XII secolo a Sebastia, Palestina
La Moschea Nabi Yahya è un luogo di culto caratterizzato da muri spessi rinforzati, una cupola singola e un minareto che si erge sopra il paesaggio urbano. L'interno conduce attraverso una scala a una cripta contenente diverse camere sepolcrali che ospitano resti venerati.
L'edificio ha inizialmente servito come chiesa di epoca bizantina ed è stato trasformato in una cappella crociata intorno al 1160. Dopo la conquista di Saladino nel 1187, è stato convertito per fungere da moschea.
La moschea funge da spazio sacro condiviso dove musulmani e cristiani si sono riuniti per generazioni per venerare il profeta Giovanni. Questo culto condiviso riflette una lunga storia di coesistenza religiosa nella regione.
Il sito è accessibile tramite una scala ripida che scende nella cripta sotterranea, notevolmente più scura e fresca rispetto alla sala di preghiera principale. Calzature robuste sono consigliate e i visitatori devono aspettarsi superfici irregolari.
La tradizione locale sostiene che i resti del profeta Giovanni riposino in questa cripta, una convinzione che ha reso il sito una destinazione di pellegrinaggio per i fedeli di entrambe le fedi per generazioni. I resoconti storici concorrenti del suo ultimo luogo di riposo in diverse regioni aggiungono uno strato intrigante al significato di questo luogo.
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