Ibn Uthman Mosque, Moschea mamelucca a Gaza, Palestina
La Moschea di Ibn Uthman è un luogo di preghiera costruito nello stile architettonico mamelucco a Gaza. L'edificio presenta un cortile centrale circondato da portici ricoperti decorati con intarsi di marmo e lavorazioni in pietra elaborate.
Lo sceicco Ahmad ibn Muhammad ibn Uthman, nato a Nablus e noto a Gaza come uomo santo, fondò la moschea che porta il suo nome; morì alla Mecca nel 1402-03. Nel 1394-95 l'emiro Arzamak destinò le eccedenze del mercato di Shuja'iyya alla sua manutenzione. La facciata occidentale, le prime stanze e il minareto furono costruiti nel 1399-1400, e i lavori del sultano Mu'ayyad Shaykh nel 1418 diedero all'edificio le dimensioni e la forma attuali. Fu distrutta da un raid aereo israeliano nel luglio 2024.
La moschea prende il nome dallo sceicco Ahmad ibn Muhammad ibn Uthman, un uomo pio originario di Nablus che si stabilì a Gaza e morì alla Mecca nel 1402-03; fonti letterarie mamelucche confermano l'intitolazione, benché nessuna iscrizione dell'edificio lo nomini. La tradizione locale lo annovera tra i salihin, i giusti. La moschea custodiva anche la tomba del governatore Sa'd al-Din Yilkhuja al-Nasiri, morto a Gaza nell'agosto 1446 e che aveva chiesto di esservi sepolto.
La moschea si trova sotto il livello stradale di via Suq, nel quartiere Turukman di Shuja'iyya, di fronte al grande mercato di Shuja'iyya. I due portali d'ingresso sono sulla facciata ovest, con il minareto tra loro. Distrutta nel luglio 2024, non ha più l'esterno intatto e non è più visitabile.
L'iscrizione del 1450 del sultano Jaqmaq, fissata sopra l'ingresso, ricorda il suo decreto che aboliva la tassazione del sale importato a Gaza, non un registro amministrativo interno. La moschea custodisce anche la tomba di Sa'd al-Din Yilkhuja al-Nasiri, governatore di Gaza morto nell'agosto 1446 che chiese di essere sepolto qui.
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